giuliano

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IL TOMO

sabato 17 febbraio 2018

DIVERSI GLI UMORI.... (fuori e dentro ogni muro...) (88)






























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Niente più, niente men che marionette... (89)  &

Il mondo a roverso, ovvero: parentesi artica d'inizio secolo (90)













Varij al mondo son gli humori,
Varie son le fantasie,
Varij son i gusti ed i sapori,
Varie son le bizzarrie,
Ch'a le genti, in varie vie,
Del cervello esalan fuori,
Varij al mondo son gli humori,



  
Che, sì come gira il mondo,
Similmente anche i cervelli
Van girando a tondo a tondo,
Come ruote o molinelli,
Ed in aria fan castelli
Pien di fumi e vapori.
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi di bianco vuol la veste,
Chi la vuol di color bruno,
Chi sta sempre in spassi e feste,
Chi non vuol piacer alcuno,
Chi gli piace star digiuno,
Chi se ciba a i primi albori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi la taglia, chi è poltrone,
Chi s'allegra e chi s'adira,
Chi è famiglio, chi patrone,
Chi trastulla, chi sospira,
Chi salir ad alto ammira,
Chi star sempre fra i minori,
Varij al mondo son gli humori.




Chi si veste, chi si spoglia,
Chi buratta, chi fa pane,
Chi d'andar a studio ha voglia,
Chi pe' chiassi e a cose vane,
Chi ha le membra schiette e sane,
Chi le gomme e chi i tumori.
Varij al mondo son gli humori.




Chi lo schioppo vuole in spalla,
Chi la picca, chi il bordone,
Chi cavalca una cavalla,
Chi un giannetto, chi un frigione,
Chi si paga di ragione,
Chi fa strepiti e rumori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi sta sempre fra banchetti,
Chi non vede mai un tordo,
Chi vuol sempre i panni netti,
Chi non cura l'esser lordo,
Chi è sagace, chi balordo,
Chi ama il puzzo, chi gli odori,
Varij al mondo son gli humori.




Chi vien debol per la fame,
Chi talhor vomita il core,
Chi al pensiero ha cose infame,
Chi alla gloria, chi all'honore,
Chi sta sempre su l'amore,
Chinon vuol de' suoi favori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi va a piedi, chi a cavallo,
Chi in carrozza, chi in lettica,
Chi gli piace il suono e 'l ballo,
Chi non vuol durar fatica,
Chi di rape si nutrica,
Chi va dietro a' buon sapori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi sta in letto profumato,
Chi a giacer sul terren duro,
Chi tien sempre il petto armato,
Chi senz'arme sta sicuro,
Chi gli piace andar pe'l scuro,
Chi di notte in ciechi horrori,
Varij al mondo son gli humori.




Chi gli piace la militia,
Chi la pace e l'unione,
Chi non teme la giustitia,
Chi l'ha in gran veneratione,
Chi per donne ha passione,
Chi disprezza i loro amori,
Varij al mondo son gli humori.




Chi è storpiato, chi è diritto,
Chi va gobbo e chi va zoppo,
Chi cammina, chi sta fitto,
Chi va pian, chi di galoppo,
Chi vuol poco, chi vuol troppo,
Chi vuol bassi, chi tenori,
Varij al mondo son gli humori.




Chi gli piace il litigare,
Chi lo fugge a più non posso,
Chi il mal' odia a tutt'andare,
Chi sel vuol tirare addosso,
Chi gli piace il bever rosso,
Chi del bianco i bei colori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi vuol fare il tamburino,
Chi il cerusico o 'l barbiero,
Chi il sartor, chi il ciavattino,
Chi il magnan, chi il rigattiero,
Chi brama esser cavaliero,
Chi non cura tali honori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi disegna di tor moglie,
Chi non vuol tal soma addosso,
Chi la getta e chi la coglie,
Chi va via, chi non s'è mosso,
Chi non ha camicia indosso,
Chi ha vestir da gran signori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi vuol fare il ciarlatano,
Chi il buffon, chi il commediante,
Chi il sensal, chi il cortegiano,
Chi ancor fa il viandante,
Chi il cocchiero e chi il pedante,
Chi il cucir, chi il far strafori,
Varij al mondo son gli humori.




Chi non piacel'Ariosto,
Chi del Tasso è tutto amante,
Chi il Guarin tien sempre accosto,
Chi il Petrarca vuol, chi Dante,
Chi il Boccaccio o 'l Cavalcante,
Chi dà al Bembo i primi honori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Chi gli piace andare in Gretia,
Chi in Dalamtia, chi in Dania,
Chi in Boemia, in Persia o Svetia,
Chi in Polonia o Transilvania,
Chi in Spagna, chi in Germania,
Chiin Etiopia, u' stanno i mori,
Varij al mondo son gli humori.




Non v'è in somma alcun che stia
Fermo un'hora in un pensiero,
Ma la nostra fantasia
Scorre ogn'hor per l'emispero,
Ond' al fine è di mestiero
Ch'ella esali i suoi vapori,
Varij al mondo son gli humori.



  
Perché dentro della testa
Tutti quanti habbiamo un grillo,
Che girar già mai non resta,
E tal gusto ne sentiamo
Ch'ancor noi sempre giriamo
Per seguire i suoi humori,
Varij al mondo son gli humori.



  
E di qui nascon poi tanti
Pensier strani e chiribicci,
Stratagemme stravaganti,
E girandole e capricci,
Versi, sdruccioli e bisticci,
Sdegni, amor, rabbie e furori.
Varij al mondo son gli humori.




E di ciò l'alma natura
Par che molto si diletti,
Ed ha gusto oltra misura
Il trovar varij concetti,
E, se varij son gli effetti,
Varij ancor son gl'inventori,
Varij al mondo son gli humori.



  
E perché nel capo adesso
Sento forte saltellare
Il mio grillo, io vò con esso
Ritirarmi a trastullare,
E voi gite a riposare,
Nobilisismi signori,
Varij al mondo son gli humori.


PROSEGUE PER IL FINE

(G.C. Croce; graphic design telecamera fissa mod. orwell 5/1 hal 500)
















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