giuliano

giovedì 29 marzo 2012

LO SCIAMANO INCONTRA IL VEGGENTE
















EMANUEL SWEDENBORG  (29/01/1688-29/03/1772)



Precedenti capitoli:

da Dio a Dio (2) &

gni individuo che non vive poeticamente e uno stupido

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Sogni di un visionario











Si crede generalmente che coloro che sono nati fuori dalla chiesa e che vengono
chiamati pagani, non possono essere salvati, perché non hanno la Scrittura e non
conoscono il Signore, senza il quale non esiste salvezza.
Tuttavia è dato che anch'essi sono salvati dalla misericordia del Signore che è Uni-
versale, cioè si esercita nei confronti di ogni uomo.
I pagani nascono uomini, esattamente come coloro che sono dentro la Chiesa;
sono anche più numerosi e non è colpa loro se non conoscono il Signore.
Chiunque pensi con buon senso, si rende conto che l'uomo non è nato per l'inferno,
perché il Signore è l'amore personificato e il suo amore vuole salvare tutti gli uomini.



















Ha anche provveduto a far sì che tutti abbiano una religione e attraverso questa una
conoscenza del divino e una vita interiore; infatti vivere secondo le credenze religio-
se è vivere interiormente.
Il punto primo e più importante di tutte le religioni è riconoscere il divino, e una reli-
gione che non riconosca questo non è una religione.
I precetti di tutte le religioni riguardano il culto, cioè il modo in cui il divino deve
essere adorato affinché l'uomo possa essere da lui accettato.
Come i cristiani, anche i pagani hanno una vita morale, a volte migliore di quella dei
cristiani.
L'uomo la cui vita morale è improntata a principi spirituali ha il Cielo in sé.
I pagani anche se non sono nel vero nella loro vita del mondo, ne sono comunque
informati nell'altra vita sulla base dell'amore.
































Ho capito da numerosi esempi che i pagani sono accettati nell'altra vita quando sul-
la terra hanno avuto una vita morale, sono stati obbedienti e subordinati, sono vissuti
nella carità reciproca secondo la loro religiosità e hanno avuto una coscienza.
Gli angeli li istruiscono nel vero e nel bene della fede con un'attenzione particolare.
Durante questa istruzione essi si comportano con modestia, intelligenza e saggezza,
e ricevono facilmente la verità e se compenetrano.
Essi non hanno in sé alcun principio sbagliato che occorra distruggere né alcuna idea
scandalosa contro il Signore, come avviene invece a numerosi cristiani che pensano
che il Signore sia un uomo qualunque.




























 



Quando i pagani apprendono che il Signore si è fatto uomo e si è manifestato al
mondo, lo riconoscono subito e lo adorano perché è il Dio del Cielo e della Terra
e il genere umano gli appartiene.
Nell'universo c'è un gran numero di terre abitate. Solo alcuni dei loro abitanti san-
no che il Signore ha rivelato il corpo umano su questa nostra Terra, ma dato che
essi adorano il divino, sono subito accettati dal Signore.
(E. Swedenborg, Cielo e Inferno)













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